
Profondamente addolorato e commosso per la scomparsa di Roberto Cicciomessere, amico e compagno radicale che si è sempre speso generosamente per le idee in cui credeva e che ho sempre rispettato anche quando non eravamo d’accordo.
Ne parlavo pochi giorni fa a cena con amici, rievocando la nostra amicizia e la collaborazione che mi chiese nel 1988 per la sua attività parlamentare, per la partecipazione attiva ai lavori della commissione d’inchiesta sul fenomeno delle stragi e del terrorismo.
Non ci eravamo conosciuti al Partito Radicale bensì in Agorà Telematica, allora diretta da Ekaterina Iosifovna Karavazova, straordinaria impresa telematica nata dalle intuizioni e dalla creatività di persone di grande talento come lui stesso e Gianni Sandrucci.
Roberto era appena entrato alla Camera dopo le dimissioni di Massimo Teodori, e doveva organizzare la sua attività.
Ho imparato tanto da lui e a seguito di quella collaborazione, durata fino al 1992, che mi aprì un mondo di esperienze, conoscenze e amicizie che hanno avuto profondo impatto sulla mia vita successiva, fino a oggi, fino ad adesso, ché ho appena appreso da un comune amico, con un vero tuffo al cuore, della sua scomparsa.
Addio a Roberto, uomo perbene e “concreto sognatore” che ha fatto bella politica per tutta la vita, dentro e fuori il “Palazzo”.
Cosimo Comella